

Rischio Legionella: prevenzione e valutazione nelle aziende
La Legionella è un batterio comunemente presente negli ambienti acquatici, sia naturali che artificiali, e può rappresentare un potenziale rischio per la salute umana. Questo microrganismo ha la capacità di proliferare in condizioni di stagnazione, all’interno di biofilm e incrostazioni, e sopravvive in un ampio intervallo di temperature (tra i 5.7°C e i 55°C).
La malattia causata da questo batterio, la Legionellosi, può manifestarsi in diverse forme: da una grave polmonite (con un tasso di mortalità del 10-15%) a un’infezione extra-polmonare. La Legionellosi si contrae per via respiratoria, attraverso l’inalazione o l’aspirazione di aerosol contenente il batterio. Esempi comuni di fonti di aerosol contaminato possono essere le particelle aero-disperse provenienti da torri evaporative o sezioni di umidificazione delle Unità di Trattamento Aria (UTA), così come la contaminazione di impianti idrosanitari, in particolare modo le docce, nonché apparecchi sanitari o fontane.
Obblighi normativi per il Rischio Legionella
D.Lgs. 81/08 e sicurezza sul lavoro
Il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, “Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro”, considera il rischio derivante dalla Legionella all’interno del Titolo X (Esposizione ad Agenti Biologici), classificandola come agente biologico del Gruppo 2.
In virtù di questa classificazione, il Datore di Lavoro ha precisi obblighi a cui adempiere:
- Valutazione del rischio: è obbligatorio effettuare la valutazione del rischio Legionellosi presso ciascun sito di sua responsabilità.
- Revisione della valutazione: la valutazione del rischio deve essere revisionata ogni qualvolta vengano apportate modifiche significative all’attività lavorativa, agli impianti, siano rilevate positività, o siano occorsi dei casi. La periodicità di aggiornamento viene comunque definita dalla valutazione del rischio.
- Misure protettive e preventive: il Datore di Lavoro è tenuto ad adottare misure protettive, preventive e correttive in relazione al rischio valutato.
- Formazione adeguata: è fondamentale fornire una formazione adeguata ai lavoratori sul rischio Legionellosi e sulle relative misure di prevenzione.
D.Lgs. 18/23, linee guida 2015 e Rapporti ISTISAN 22/23
Legionella è uno dei parametri maggiormente attenzionati dal D.lgs 18/23, normativa di riferimento concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano. Tale decreto richiama i Rapporti ISTISAN 22/32 e le linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi del 07/05/2015, le quali forniscono indicazioni per l’applicazione del protocollo di controllo del rischio legionellosi, il quale si articola in tre fasi sequenziali e correlate tra loro: valutazione del rischio, gestione del rischio, comunicazione del rischio.
Oltre agli obblighi a capo del datore di lavoro, il D.Lgs 18/23 individua il GIDI (Gestore idrico distribuzione interna) quale figura responsabile della qualità dell’acqua erogata dallo specifico impianto idrico.
I nostri servizi: valutazione del rischio legionellosi e campionamento
Offriamo un servizio completo e professionale per la gestione del rischio Legionella, dal sopralluogo all’implementazione di piani di controllo:
- Sopralluogo e studio dell’impianto idrosanitario: effettuiamo un’accurata ispezione e analisi del tuo impianto idrosanitario per identificare punti critici e potenziali fonti di rischio
- Campionamento di acqua e/o superfici: preleviamo campioni di acqua e/o superfici all’interno degli impianti per la ricerca specifica di Legionella a cura di tecnici qualificati
- Analisi di laboratorio accreditato: i campioni prelevati vengono analizzati da laboratorio accreditato, garantendo risultati affidabili e certificati
- Predisposizione del Documento di Valutazione del Rischio legionellosi: elaboriamo il Documento di Valutazione del Rischio (DVR) specifico per la Legionellosi, un elaborato essenziale per la gestione del rischio
- Redazione di piani e registri di autocontrollo: forniamo supporto nella redazione di piani di autocontrollo e registri specifici per gli impianti idrici interni, strumenti chiave per una gestione proattiva e monitorata
- Individuazione delle misure di prevenzione e controllo: identifichiamo le misure emergenziali (qualora necessarie) e le strategie di prevenzione e controllo più efficaci per minimizzare il rischio Legionellosi.
Proteggi i tuoi ambienti: contattaci per una consulenza! Non lasciare che la Legionella diventi un rischio per la tua attività. Affidati all’esperienza di Romeo Safety Italia per una gestione sicura e a norma di legge.
FAQ: domande frequenti sulla Legionella
Il batterio Legionella è naturalmente presente negli ambienti acquatici. Prolifera particolarmente bene in sistemi idrici artificiali, come impianti idrosanitari, torri di raffreddamento, condensatori evaporativi, umidificatori, piscine, fontane decorative e docce, soprattutto in condizioni di stagnazione dell’acqua e in presenza di biofilm o incrostazioni, con temperature dell’acqua tra i 20°C e i 55°C.
La Legionellosi può manifestarsi in diverse forme:
- Malattia del Legionario: è la forma più grave, una polmonite acuta che può essere accompagnata da febbre alta, tosse secca, difficoltà respiratorie, dolori muscolari e mal di testa. Il tasso di mortalità può variare tra il 10% e il 15%.
- Febbre di Pontiac: una forma più lieve, simile a un’influenza, con sintomi come febbre, dolori muscolari e mal di testa, ma senza interessamento polmonare. Generalmente si risolve spontaneamente.
- Forma subclinica: in alcuni casi, l’infezione può essere asintomatica o presentare sintomi molto lievi.
Ai sensi del D.Lgs. 81/08, il Datore di Lavoro è tenuto a:
- effettuare una valutazione completa del rischio Legionellosi in tutti i siti di sua responsabilità;
- aggiornare regolarmente tale valutazione, specialmente in caso di modifiche agli impianti o alle attività;
- adottare tutte le misure preventive e protettive necessarie per ridurre al minimo il rischio di esposizione;
- fornire ai lavoratori una formazione specifica e adeguata sui rischi e sulle procedure di sicurezza.
Le misure di prevenzione includono:
Manutenzione regolare degli impianti idrici: pulizia e disinfezione periodica di serbatoi, tubature, docce e rubinetti;
Controllo della temperatura dell’acqua: mantenere l’acqua calda a temperature elevate (>55° C) e l’acqua fredda a temperature basse (<20° C) per inibire la crescita batterica;
Prevenzione della stagnazione: assicurare un ricambio continuo dell’acqua ed evitare lunghi periodi di inattività degli impianti;
Eliminazione dei biofilm e incrostazioni: rimuovere regolarmente i depositi che favoriscono la crescita batterica;
Trattamenti di disinfezione: in caso di presenza o rischio elevato, possono essere necessari trattamenti chimici o fisici specifici;
Monitoraggio periodico: effettuare analisi e campionamenti regolari per verificare l’assenza del batterio.
Per maggiori informazioni compila il form sottostante o chiama il 02/84.800.210 (Lunedì-Venerdì, 9.00-13.00/14.00-18.00)
02/84.800.210
Orari di apertura:
Lunedì – Venerdì
9.00-13.00/14.00-18.00