

Consulenza Rischio Radon: monitoraggio, sicurezza e risanamento
Il Radon è un gas radioattivo naturale, inodore e incolore, che si insinua negli ambienti chiusi rappresentando un serio pericolo per la salute umana. È classificato dall’OMS come seconda causa di tumore ai polmoni dopo il fumo. Con Romeo Safety Italia, affronti questo rischio in modo professionale, certificato e su misura per la tua realtà, garantendo la piena conformità alla normativa italiana (D.Lgs 101/2020)
Rischio Radon in uffici e luoghi di lavoro: non solo sotterranei
La normativa italiana impone obblighi stringenti per la tutela di lavoratori e ambienti, ma c’è spesso confusione su dove sia obbligatorio misurare. Sebbene l’attenzione sia spesso rivolta ai luoghi di lavoro sotterranei, il rischio radon in ufficio riguarda anche i locali situati al piano terra e i seminterrati, specialmente se l’edificio si trova nelle “aree prioritarie” a rischio radon identificate dalle Regioni.
Il gas Radon risale dal terreno sfruttando crepe nelle fondamenta, passaggi di tubature e giunti di connessione, accumulandosi silenziosamente negli spazi (uffici, stabilimenti, banche, scuole) dove i lavoratori trascorrono gran parte della giornata. Effettuare la valutazione del rischio non è solo un obbligo di legge sanzionabile penalmente, ma un atto di responsabilità aziendale.
Come funzionano le nostre Consulenze Radon?
Molti datori di lavoro temono che le misurazioni possano interrompere l’attività lavorativa. Le nostre consulenze radon sono progettate per essere non invasive. Il monitoraggio avviene tramite l’installazione di dosimetri: piccoli dispositivi (poco più grandi di una moneta) che vengono posizionati discretamente nei locali.
Siamo in grado di gestire l’intero ciclo per adempiere alla normativa:
- Pianificazione: Posizionamento dei rilevatori per il periodo richiesto (solitamente due semestri per la misurazione annuale);
- Analisi: ritiro e invio ai laboratori accreditati;
- Reportistica: emissione del rapporto di prova e valutazione delle dosi.
I nostri servizi di monitoraggio Radon e risanamento
Offriamo un supporto completo in materia di radioprotezione e gestione del gas Radon. In particolare ci occupiamo di:
- Progettazione campagne di misurazione del radon: gestione di misurazioni delle concentrazioni di gas radon annuali, short-term, misurazioni del terreno o preventive per cambi di destinazione d’uso.
- Valutazione del rischio Radon: per uffici, luoghi di lavoro, abitazioni e nuove costruzioni redatta da un Esperto Qualificato in Radioprotezione
- Valutazioni di dose: calcolo dell’esposizione dei lavoratori a cura di un Esperto Qualificato in Radioprotezione
- Fornitura e analisi dei rivelatori: con emissione del rapporto di prova a cura di laboratorio accreditato e certificato.
- Corsi di Formazione Rischio Radon: progettazione ed erogazione di corsi specifici per il rischio Radon destinati a lavoratori e RLS.
- Incarico di tecnico esperto: per interventi di risanamento Radon.
- Incarico di Esperto Qualificato in Radioprotezione: per valutazioni e consulenze radon atte alla mitigazione del rischio.
- Gestione rapporti istituzionali: supporto nel dialogo con organi di vigilanza, ASL e rappresentanti dei lavoratori.
Dal problema alla soluzione: interventi di risanamento
Cosa succede se le analisi rilevano concentrazioni di Radon superiori ai limiti di legge (300 Bq/m³)?
Non è necessario abbandonare i locali. Romeo Safety Italia ti garantisce un tecnico esperto in interventi di risanamento Radon per progettare azioni di rimedio efficaci e spesso poco invasive, quali:
- Depressurizzazione del suolo: per intercettare il gas prima che entri nell’edificio.
- Ventilazione Meccanica Controllata (VMC): per diluire la concentrazione interna migliorando il ricambio d’aria.
- Sigillatura di vie di accesso: interventi su crepe e connessioni tra solaio e terreno.
Il nostro ruolo è quello di accompagnarti in ogni fase: dalla diagnosi alla stesura del piano di risanamento, fino alla verifica post-intervento per certificare l’avvenuta mitigazione del rischio.
FAQ: guida al Gas Radon per aziende
Il Radon è un gas nobile radioattivo naturale, incolore e inodore, generato continuamente da alcune rocce della crosta terrestre (lave, tufi, graniti).
Le principali fonti di immissione del Radon in ambiente sono:
- Il suolo: rocce con maggior quantitativo di Uranio avranno una maggiore emanazione di Radon, però ciò non implica un tasso più alto di esalazione verso l’atmosfera poiché dipenderà dalla porosità del terreno stesso.
- Alcuni materiali di costruzione: ad esempio, tufo vulcanico, calcestruzzi, gessi, materiali cementanti e miscele contenenti alcuni tipi di cenere.
- L’acqua: in qualche caso, il Radon, infatti, una volta emanato, può solubilizzarsi in acque sotterranee e giungere a diverse destinazioni (per esempio, acque termali).
Nel suolo, generalmente si riscontrano concentrazioni di Radon più elevate, mentre all’aperto il Radon si diluisce rapidamente. Negli ambienti chiusi (naturali o artificiali), invece, soprattutto in conseguenza del ridotto ricambio d’aria, il Radon può concentrarsi, raggiungendo talvolta valori anche molto elevati. Nel caso particolare degli edifici, il loro contatto con il terreno di fondazione e le condizioni di depressione che generalmente si riscontrano (a causa di sistemi di aspirazione, camini o spifferi attraverso aperture e finestre), produce un flusso dal suolo verso gli spazi interni. La natura porosa di alcuni materiali da costruzione, le fessure, i cavedi, tubazioni, camere d’aria e intercapedini delle tramezzature o elementi simili sono possibili vie di introduzione del gas.
Il rischio principale per la salute deriva dall’inalazione del gas e dei suoi prodotti di decadimento radioattivo (i “figli” del Radon), che si attaccano alle particelle di polvere presenti nell’aria. Quando queste particelle vengono inalate, si depositano nelle vie respiratorie, in particolare nei polmoni.
Quando inalato per lungo tempo, il Radon è pericoloso ed è considerato la seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo di sigaretta (più propriamente sono i prodotti di decadimento del Radon che determinano il rischio sanitario). Il Radon è classificato come cancerogeno di Gruppo 1 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il che significa che è una sostanza per cui esistono prove sufficienti di cancerogenicità nell’uomo.
Sì, la tua attività potrebbe essere soggetta agli obblighi di legge relativi al rischio Radon. In Italia, la normativa nazionale di riferimento è principalmente il Decreto Legislativo 101/2020, che introduce obblighi specifici per la misurazione del Radon e la messa in atto di azioni di mitigazione, con particolare attenzione ai luoghi di lavoro sotterranei e a quelli situati in aree considerate prioritarie dal Piano Nazionale d’Azione per il Radon, o anche in edifici aperti al pubblico in Campania e Puglia (con riferimento alla normativa regionale in vigore)
La legge impone di effettuare misurazioni e, se i livelli di Radon superano le soglie di riferimento (attualmente 300 Bq/m3 come valore medio annuo), è necessario intervenire per ridurre la concentrazione del gas. È fondamentale verificare la specifica situazione della tua attività e la zona geografica (Regione, Comune) in cui si trova per determinare gli obblighi esatti.
Un monitoraggio del Radon, per essere efficace e fornire dati rappresentativi, richiede un periodo di tempo sufficientemente lungo per compensare le variazioni giornaliere e stagionali della concentrazione del gas. Generalmente, un monitoraggio standard ai sensi del D.Lgs 101/2020 per la conformità normativa ha una durata di un anno intero. Questo permette di ottenere un valore medio annuo che è richiesto dalla normativa e che riflette in modo più accurato l’esposizione al Radon nel corso del tempo.
Utilizziamo rilevatori passivi (tipo dosimetri a tracce nucleari) che vengono posizionati negli ambienti da monitorare per l’intero periodo stabilito, per poi essere analizzati in laboratorio. Esistono anche monitoraggi a breve termine o istantanei per indagini preliminari, ma non sono sufficienti per gli adempimenti normativi.
Dopo il periodo di monitoraggio, i dosimetri sono ritirati e analizzati in laboratorio. I risultati indicheranno la concentrazione media annuale di Radon negli ambienti monitorati.
LIVELLI SOTTO SOGLIA: se la concentrazione media di Radon è al di sotto della soglia di riferimento stabilita dalla legge (300 Bq/m3), la situazione è conforme e, in assenza di nuove modifiche strutturali o normative, non sono richiesti ulteriori interventi immediati. Verrà rilasciata una relazione tecnica che attesta la conformità.
LIVELLI SOPRA SOGLIA: se la concentrazione media di Radon supera la soglia di riferimento, è necessario intervenire. In questo caso:
- si dà comunicazione agli Enti del superamento a cura dell’esercente come indicato dal D.Lgs 101/2020;
- si procede alla predisposizione del Piano di Risanamento nei tempi previsti dalla normativa a cura di Tecnico Esperto in Risanamento Radon (figura professionale introdotta dal D.Lgs 101/20);
- dopo l’attuazione degli interventi, viene effettuato un nuovo monitoraggio annuale per verificare l’efficacia delle azioni intraprese e assicurare che i livelli di Radon siano rientrati nei limiti di legge.
Per maggiori informazioni compila il form sottostante o chiama il 02/84.800.210 (Lunedì-Venerdì, 9.00-13.00/14.00-18.00)
02/84.800.210
Orari di apertura:
Lunedì – Venerdì
9.00-13.00/14.00-18.00