
Mascherina di protezione: quando è un DPI e come scegliere tra FFP2, FFP3 e chirurgica
Mascherina di protezione: quando è un DPI e come scegliere tra FFP2, FFP3 e chirurgica

La mascherina di protezione svolge un ruolo fondamentale nella tutela della salute e della sicurezza, in particolar modo negli ambienti professionali. Per garantire una prevenzione efficace e rispettare le normative vigenti, è essenziale rispondere a un quesito chiave: la mascherina è un DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)? La risposta non è univoca, ma dipende dalla tipologia del prodotto e dai requisiti tecnici di cui è dotato.
Di seguito facciamo chiarezza sulle diverse classificazioni e su come orientarsi nella scelta tra i vari dispositivi.
Normativa: il D.Lgs. 81/2008 e il Regolamento UE 2016/425
In ambito lavorativo, l’impiego delle mascherine è regolamentato dal D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro). Secondo la normativa, un DPI è qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi per la sua sicurezza o salute. Il datore di lavoro ha l’obbligo di fornire DPI adeguati in base alla valutazione dei rischi specifici della mansione (es. esposizione a polveri sottili, fumi industriali, agenti biologici o chimici).
Per poter essere commercializzati e utilizzati come tali, i facciali filtranti (DPI per le vie respiratorie) devono inoltre rispondere ai severi requisiti del Regolamento UE 2016/425. Questo regolamento impone la marcatura CE, che certifica il superamento dei test previsti dalla norma tecnica EN 149 in merito a capacità filtrante, resistenza respiratoria e tenuta sul volto.
La mascherina chirurgica è un DPI?
Una delle confusioni più comuni riguarda l’uso delle mascherine mediche. La mascherina chirurgica NON è un DPI, ma è classificata a tutti gli effetti come un Dispositivo Medico.
La sua funzione primaria è quella di proteggere l’ambiente circostante e le altre persone dagli schizzi di goccioline (droplets) emesse da chi la indossa parlando, tossendo o starnutendo. Pur fornendo un’efficace barriera in uscita, non possiede un’aderenza ermetica al volto e non è strutturata per filtrare l’aerosol inalato dall’esterno. Trattandosi di dispositivi monouso, devono essere sostituite dopo qualche ora perché perdono efficacia inumidendosi con il respiro.
Mascherina FFP2: caratteristiche e protezione
Le mascherine FFP2 (Filtering Face Piece) rientrano pienamente nella categoria dei Dispositivi di Protezione Individuale. Se utilizzate correttamente e aderenti al viso, garantiscono una capacità filtrante pari o superiore al 94% delle particelle sospese nell’aria.
A differenza delle chirurgiche, le FFP2 (se prive di valvola di espirazione) offrono una protezione bidirezionale: tutelano chi le indossa dall’inalazione di particolato fine e agenti patogeni, e contemporaneamente proteggono chi si trova nelle vicinanze. Il loro utilizzo è spesso obbligatorio nei contesti lavorativi con rischio medio-alto di esposizione ad aerosol e polveri.
Mascherina FFP3: il massimo livello di protezione
Le mascherine FFP3 rappresentano il livello di protezione respiratoria più sofisticato e sicuro tra i facciali filtranti. Trattandosi di DPI di III Categoria (rischi mortali o gravi danni irreversibili), offrono un’efficacia di filtrazione minima del 99%.
Questi dispositivi sono progettati per trattenere particelle finissime, aerosol altamente tossici, virus, batteri e spore. Sono lo strumento di protezione d’elezione per gli operatori sanitari esposti ad alto rischio e per i lavoratori in settori industriali complessi (farmaceutico, chimico, rimozione amianto).
Tabella delle caratteristiche tecniche
| Caratteristica | Mascherina Chirurgica | Mascherina FFP2 | Mascherina FFP3 |
|---|---|---|---|
| Classificazione | Dispositivo Medico (DM) | Dispositivo di Protezione Individuale (DPI) | Dispositivo di Protezione Individuale (DPI) |
| Capacità filtrante minima | Non testata per l’inalazione | ≥ 94% | ≥ 99% |
| Normativa di riferimento | EN 14683 | EN 149 / Regolamento UE 2016/425 | EN 149 / Regolamento UE 2016/425 |
| Marcatura CE | Obbligatoria (come DM) | Obbligatoria (come DPI) | Obbligatoria (come DPI) |
| Tenuta sul volto | Lassa | Aderente | Molto aderente |
| Livello di protezione | Protegge gli altri (Droplets in uscita) | Protegge chi la indossa e gli altri | Protezione massima da agenti tossici e patogeni |
Come indossare e togliere correttamente la mascherina
Che si tratti di un Dispositivo Medico o di un DPI, l’efficacia della mascherina è strettamente legata al suo corretto utilizzo. Di seguito le indicazioni del Ministero della Salute per evitare il rischio di contaminazione:
- Igiene preliminare: prima di indossare la mascherina, lavati accuratamente le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica.
- Posizionamento: copri bocca e naso con la mascherina assicurandoti che aderisca bene al volto. Nelle mascherine chirurgiche, il lato corretto (solitamente bianco in quelle colorate) deve essere rivolto verso l’interno.
- Durante l’uso: evita di toccare la mascherina. Se la tocchi accidentalmente, igienizzati immediatamente le mani.
- Sostituzione: quando il tessuto diventa umido, la mascherina perde efficacia. Sostituiscila con una nuova e non riutilizzarla (i dispositivi standard sono rigorosamente monouso).
- Rimozione sicura: togli la mascherina prendendola esclusivamente dagli elastici o dai lacci posteriori, senza mai toccare la parte anteriore filtrante. Gettala immediatamente in un contenitore per rifiuti chiuso e procedi con un nuovo lavaggio delle mani.

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