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Mascherina di protezione: quando è un DPI e come scegliere tra FFP2, FFP3 e chirurgica

Mascherina di protezione: quando è un DPI e come scegliere tra FFP2, FFP3 e chirurgica

7 Aprile 2020
Romeo Safety Italia
Ultima modifica:1 Luglio 2026

La mascherina di protezione svolge un ruolo fondamentale nella tutela della salute e della sicurezza, in particolar modo negli ambienti professionali. Per garantire una prevenzione efficace e rispettare le normative vigenti, è essenziale rispondere a un quesito chiave: la mascherina è un DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)? La risposta non è univoca, ma dipende dalla tipologia del prodotto e dai requisiti tecnici di cui è dotato.

Di seguito facciamo chiarezza sulle diverse classificazioni e su come orientarsi nella scelta tra i vari dispositivi.

Normativa: il D.Lgs. 81/2008 e il Regolamento UE 2016/425

In ambito lavorativo, l’impiego delle mascherine è regolamentato dal D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro). Secondo la normativa, un DPI è qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi per la sua sicurezza o salute. Il datore di lavoro ha l’obbligo di fornire DPI adeguati in base alla valutazione dei rischi specifici della mansione (es. esposizione a polveri sottili, fumi industriali, agenti biologici o chimici).

Per poter essere commercializzati e utilizzati come tali, i facciali filtranti (DPI per le vie respiratorie) devono inoltre rispondere ai severi requisiti del Regolamento UE 2016/425. Questo regolamento impone la marcatura CE, che certifica il superamento dei test previsti dalla norma tecnica EN 149 in merito a capacità filtrante, resistenza respiratoria e tenuta sul volto.

La mascherina chirurgica è un DPI?

Una delle confusioni più comuni riguarda l’uso delle mascherine mediche. La mascherina chirurgica NON è un DPI, ma è classificata a tutti gli effetti come un Dispositivo Medico.

La sua funzione primaria è quella di proteggere l’ambiente circostante e le altre persone dagli schizzi di goccioline (droplets) emesse da chi la indossa parlando, tossendo o starnutendo. Pur fornendo un’efficace barriera in uscita, non possiede un’aderenza ermetica al volto e non è strutturata per filtrare l’aerosol inalato dall’esterno. Trattandosi di dispositivi monouso, devono essere sostituite dopo qualche ora perché perdono efficacia inumidendosi con il respiro.

Mascherina FFP2: caratteristiche e protezione

Le mascherine FFP2 (Filtering Face Piece) rientrano pienamente nella categoria dei Dispositivi di Protezione Individuale. Se utilizzate correttamente e aderenti al viso, garantiscono una capacità filtrante pari o superiore al 94% delle particelle sospese nell’aria.

A differenza delle chirurgiche, le FFP2 (se prive di valvola di espirazione) offrono una protezione bidirezionale: tutelano chi le indossa dall’inalazione di particolato fine e agenti patogeni, e contemporaneamente proteggono chi si trova nelle vicinanze. Il loro utilizzo è spesso obbligatorio nei contesti lavorativi con rischio medio-alto di esposizione ad aerosol e polveri.

Mascherina FFP3: il massimo livello di protezione

Le mascherine FFP3 rappresentano il livello di protezione respiratoria più sofisticato e sicuro tra i facciali filtranti. Trattandosi di DPI di III Categoria (rischi mortali o gravi danni irreversibili), offrono un’efficacia di filtrazione minima del 99%.

Questi dispositivi sono progettati per trattenere particelle finissime, aerosol altamente tossici, virus, batteri e spore. Sono lo strumento di protezione d’elezione per gli operatori sanitari esposti ad alto rischio e per i lavoratori in settori industriali complessi (farmaceutico, chimico, rimozione amianto).

Tabella delle caratteristiche tecniche

CaratteristicaMascherina ChirurgicaMascherina FFP2Mascherina FFP3
ClassificazioneDispositivo Medico (DM)Dispositivo di Protezione Individuale (DPI)Dispositivo di Protezione Individuale (DPI)
Capacità filtrante minimaNon testata per l’inalazione≥ 94%≥ 99%
Normativa di riferimentoEN 14683EN 149 / Regolamento UE 2016/425EN 149 / Regolamento UE 2016/425
Marcatura CEObbligatoria (come DM)Obbligatoria (come DPI)Obbligatoria (come DPI)
Tenuta sul voltoLassaAderenteMolto aderente
Livello di protezioneProtegge gli altri (Droplets in uscita)Protegge chi la indossa e gli altriProtezione massima da agenti tossici e patogeni

Come indossare e togliere correttamente la mascherina

Che si tratti di un Dispositivo Medico o di un DPI, l’efficacia della mascherina è strettamente legata al suo corretto utilizzo. Di seguito le indicazioni del Ministero della Salute per evitare il rischio di contaminazione:

  1. Igiene preliminare: prima di indossare la mascherina, lavati accuratamente le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica.
  2. Posizionamento: copri bocca e naso con la mascherina assicurandoti che aderisca bene al volto. Nelle mascherine chirurgiche, il lato corretto (solitamente bianco in quelle colorate) deve essere rivolto verso l’interno.
  3. Durante l’uso: evita di toccare la mascherina. Se la tocchi accidentalmente, igienizzati immediatamente le mani.
  4. Sostituzione: quando il tessuto diventa umido, la mascherina perde efficacia. Sostituiscila con una nuova e non riutilizzarla (i dispositivi standard sono rigorosamente monouso).
  5. Rimozione sicura: togli la mascherina prendendola esclusivamente dagli elastici o dai lacci posteriori, senza mai toccare la parte anteriore filtrante. Gettala immediatamente in un contenitore per rifiuti chiuso e procedi con un nuovo lavaggio delle mani.
consulenza DPI