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Lavoro Agile e Sicurezza: cosa cambia con la Legge n. 34/2026

Lavoro Agile e Sicurezza: cosa cambia con la Legge n. 34/2026

22 Aprile 2026
Erminio Malagnino
Ultima modifica:22 Aprile 2026

Nuovi obblighi per i datori di lavoro e sanzioni specifiche per chi non è in regola con l’informativa ai lavoratori in smart working

Il quadro normativo di riferimento

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 68 del 23 marzo 2026, la Legge 11 marzo 2026, n. 34 ha segnato un passaggio importante nella regolamentazione della sicurezza sul lavoro in Italia. Entrata in vigore il 7 aprile 2026, la norma colma un vuoto legislativo atteso da tempo, inserendo organicamente la disciplina della sicurezza nel lavoro agile all’interno del D.Lgs. 81/2008, il Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Fino ad oggi, la gestione della sicurezza nel contesto dello smart working era affidata a disposizioni frammentate e, in parte, demandata all’accordo individuale tra datore di lavoro e lavoratore. La nuova legge cambia radicalmente questo approccio, introducendo obblighi chiari, strutturati e — soprattutto — sanzionati.

L’obbligo di informativa: cosa prevede la norma

Il cuore della Legge n. 34/2026 è l’introduzione di un obbligo esplicito di informativa a carico del datore di lavoro. In particolare, la norma stabilisce che ogni datore di lavoro che ricorra al lavoro agile è tenuto a fornire:

  • ai lavoratori in smart working;
  • al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS);

una informativa scritta sui rischi connessi al lavoro agile, con cadenza almeno annuale.

Tale informativa deve illustrare i rischi generali e specifici legati alla prestazione lavorativa svolta al di fuori dei locali aziendali, con particolare attenzione agli aspetti ergonomici, all’organizzazione degli spazi di lavoro, all’utilizzo delle attrezzature e alla gestione dei rischi psicosociali, tra cui stress da iperconnessione e difficoltà nella separazione tra vita lavorativa e privata.

Le sanzioni: cosa si rischia in caso di inadempienza

La principale novità introdotta dalla Legge n. 34/2026 rispetto al passato è l’introduzione di sanzioni specifiche per i datori di lavoro inadempienti. Prima di questa norma, la violazione degli obblighi in materia di sicurezza nel lavoro agile era difficilmente perseguibile in modo diretto, in assenza di una disciplina organica.

Con l’inserimento delle nuove disposizioni nel D.Lgs. 81/2008, i datori di lavoro che omettono di fornire l’informativa, o che non provvedono al suo aggiornamento con la cadenza annuale prevista, si espongono a conseguenze di carattere amministrativo e, nei casi più gravi, penale, in linea con il sistema sanzionatorio già previsto dal Testo Unico sulla sicurezza.

Gli adempimenti pratici per le aziende

Alla luce di quanto introdotto dalla nuova normativa, le aziende che ricorrono al lavoro agile sono chiamate a una verifica immediata della propria posizione. In concreto, è necessario:

  1. Verificare la data dell’ultima informativa trasmessa: se sono trascorsi più di 12 mesi dall’ultimo invio, è obbligatorio procedere all’aggiornamento e al reinvio del documento ai lavoratori e al RLS;
  2. Predisporre un’informativa aggiornata e conforme alla nuova normativa, che tenga conto dei rischi specifici del lavoro agile così come oggi disciplinati dal D.Lgs. 81/2008;
  3. Strutturare un processo di aggiornamento periodico, che garantisca il rispetto dell’obbligo annuale in modo sistematico e documentato, evitando future inadempienze.

Scarica la bozza dell’informativa predisposta da Romeo Safety Italia

Per supportare concretamente le aziende nell’adempimento dei nuovi obblighi, Romeo Safety Italia ha predisposto una bozza aggiornata dell’informativa sui rischi connessi al lavoro agile, redatta in conformità con quanto previsto dalla Legge n. 34/2026 e dal D.Lgs. 81/2008.

Il documento è disponibile gratuitamente per il download: sarà sufficiente inserirlo su carta intestata aziendale e trasmetterlo ai lavoratori in smart working e al RLS per essere in regola con i nuovi obblighi normativi.

SCARICA QUI LA BOZZA DELL’INFORMATIVA

La Legge n. 34/2026 rappresenta un passo significativo verso una cultura della sicurezza più matura e consapevole, capace di tenere il passo con le trasformazioni del mondo del lavoro. Lo smart working è una modalità lavorativa strutturale, che richiede regole chiare e tutele concrete per tutti i soggetti coinvolti.

Per le aziende, questo significa dotarsi degli strumenti giusti e agire con tempestività. Romeo Safety Italia è a fianco delle organizzazioni per supportarle in ogni fase dell’adempimento: dalla predisposizione dell’informativa aggiornata alla consulenza normativa personalizzata.

📞 Tel. 02 84 800 210 📧 servizi@safetyitalia.it