
Accordo Stato-Regioni 2025: strumenti e modalità per una formazione efficace
Accordo Stato-Regioni 2025: strumenti e modalità per una formazione efficace

Il 19 settembre 2025 si è svolto il webinar gratuito organizzato da Romeo Safety Italia dal titolo “Accordo Stato-Regioni 2025: strumenti e modalità per una formazione efficace”. Un incontro ricco di spunti pratici e giuridici, che ha visto la partecipazione di professionisti ed esperti del settore sicurezza, tra cui l’avvocato Lorenzo Fantini, l’ing. Carmelo Catanoso e Damiano Romeo.
La formazione come strumento di prevenzione
L’avv. Fantini ha introdotto il tema partendo da un concetto chiave: la formazione in materia di salute e sicurezza non può ridursi a un mero adempimento burocratico. È, piuttosto, un processo educativo che deve essere effettivo, efficace e idoneo a modificare i comportamenti dei lavoratori.
La giurisprudenza lo conferma: non basta attestare ore svolte o corsi frequentati, la formazione deve incidere sulla cultura della sicurezza in azienda.
La questione della formazione prima dell’assunzione
Uno dei temi centrali è stato quello della possibilità di erogare formazione prima dell’inizio del rapporto di lavoro.
Se da un lato l’art. 37 del D.Lgs. 81/2008 prevede l’obbligo di formare “al momento dell’assunzione”, dall’altro la prassi e alcuni esempi già riconosciuti (come le 16 ore in edilizia) dimostrano che tale opzione è praticabile, purché:
- sia volontaria per il futuro lavoratore,
- rispetti tutti i requisiti previsti dall’Accordo,
- sia documentata in modo chiaro e trasparente.
Questa possibilità potrebbe rappresentare una soluzione per conciliare le esigenze produttive delle aziende con l’obbligo di garantire immediatamente un contesto sicuro.
L’analisi dei bisogni formativi: il punto di partenza
Il presidente di Romo Safety Italia, Damiano Romeo, ha posto l’accento sull’importanza di individuare i bisogni formativi reali. Solo partendo dalla valutazione dei rischi e dall’analisi delle competenze mancanti è possibile progettare percorsi formativi utili e mirati.
Troppo spesso i corsi vengono percepiti come momenti formali e standardizzati. Una formazione davvero efficace, invece, deve essere personalizzata sui rischi specifici dell’azienda e sul profilo dei lavoratori, con attenzione particolare ai contesti multiaziendali, ai lavoratori stranieri e a quelli impiegati in mansioni ad alto rischio.
Verificare l’efficacia della formazione
L’ing. Catanoso ha approfondito il tema della verifica dell’efficacia, sottolineando come non sia sufficiente un semplice test finale.
Una formazione efficace deve generare un cambiamento misurabile nei comportamenti, nelle procedure e nella cultura aziendale.
Gli strumenti a disposizione includono:
- analisi degli incidenti e dei mancati infortuni,
- audit interni,
- momenti di confronto e di feedback continuo,
- monitoraggio delle performance di sicurezza nel tempo.
Esperienze concrete in grandi realtà aziendali hanno dimostrato che approcci interattivi, esercitazioni pratiche e il coinvolgimento diretto dei preposti portano a risultati tangibili: meno infortuni, maggiore segnalazione dei near miss e un clima aziendale più attento alla prevenzione.
I break formativi: una novità dell’Accordo 2025
Tra le innovazioni più interessanti introdotte dal nuovo Accordo, spiccano i “break formativi”: brevi sessioni di 15-30 minuti sul luogo di lavoro, dedicate a piccoli gruppi di dipendenti.
Se inseriti in un progetto formativo ben strutturato, questi momenti possono contribuire a mantenere viva l’attenzione dei lavoratori e a distribuire la formazione e il continuo aggiornamento lungo tutto l’arco del quinquennio, anziché concentrare le ore in un’unica sessione.
Conclusioni e auspici
Il webinar ha confermato come l’Accordo Stato-Regioni 2025 rappresenti un passo avanti nella direzione di una formazione realmente utile e integrata nei processi aziendali.
La sfida per imprese ed enti di formazione sarà trasformare gli obblighi normativi in occasioni di crescita culturale e professionale, capaci di ridurre concretamente gli infortuni e migliorare la qualità del lavoro.
L’auspicio finale, condiviso dai relatori, è che la formazione diventi sempre meno “pezzo di carta” e sempre più strumento di prevenzione, consapevolezza e responsabilità condivisa.
-
Art. 115 D.Lgs. 81/08: come cambia la scelta delle protezioni contro le cadute dall’alto
-
Safety Day per TORRI srl – Case Study
-
Sicurezza in Terrazza 2026
-
The Wave a CityLife: come si lavora in sicurezza su una copertura a 43°
-
L’e-learning per la sicurezza funziona davvero? I vantaggi concreti della formazione online

Formazione per la sicurezza sul lavoro efficace e innovativa

Corsi e-learning per la sicurezza sul lavoro. Vedi il catalogo













