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Allarme Legionella a Milano: come riconoscere il rischio e quali soluzioni adottare

Allarme Legionella a Milano: come riconoscere il rischio e quali soluzioni adottare

21 Novembre 2025
Erminio Malagnino
Ultima modifica:21 Novembre 2025

Un approfondimento sul focolaio nel quartiere San Siro e sulle misure utili per prevenire e gestire il rischio negli impianti idrici

Negli ultimi giorni Milano è tornata al centro dell’attenzione mediatica per un nuovo allarme legato alla Legionella. Nel quartiere di San Siro, in particolare nell’area di via Rembrandt, sono stati registrati undici casi, con otto persone ricoverate e purtroppo una vittima. Le indagini dell’ATS Città Metropolitana proseguono a ritmo serrato: sono stati effettuati campionamenti dell’acqua nelle abitazioni, e i risultati di laboratorio sono attesi per individuare con precisione l’origine del focolaio. La situazione, seppur circoscritta, richiama l’importanza di una corretta gestione degli impianti idrici e di una consapevolezza diffusa su un rischio troppo spesso sottovalutato.

 Cos’è la Legionella e perché rappresenta un rischio

La Legionella è un batterio naturalmente presente negli ambienti acquatici, capace di proliferare in condizioni che, purtroppo, non sono affatto rare e che purtroppo è facile riscontrare negli edifici.

È importante ricordare che l’infezione non si trasmette né bevendo l’acqua né attraverso il contatto tra persone. Il contagio avviene esclusivamente tramite inalazione di micro-gocce d’acqua contaminata, ad esempio, da una doccia, da un rubinetto o da apparecchi che generano vapori. Se la forma più lieve può assomigliare a una comune influenza, quella più severa – la cosiddetta Malattia del Legionario – è una polmonite che, se non trattata tempestivamente, può essere estremamente pericolosa.

Perché Milano è particolarmente esposta

Le grandi città come Milano presentano caratteristiche che possono favorire la proliferazione della Legionella. Molti edifici, specie in quartieri residenziali storici, dispongono ancora di impianti idrici datati, talvolta mai completamente rinnovati. La complessità delle reti, l’elevata densità abitativa e l’utilizzo diffuso di impianti che generano aerosol – dalle docce alle UTA, dalle fontane ornamentali agli impianti di umidificazione e torri evaporative – creano condizioni spesso ideali per il batterio. A ciò si aggiunge il fatto che molti impianti, soprattutto in estate o durante i periodi di chiusura di scuole e uffici, rimangono inattivi per giorni o settimane, aumentando ulteriormente il rischio di stagnazione. Fatta salva la corretta ed efficace gestione generale degli impianti, a cura della figura responsabile, fra le raccomandazioni più importanti per il singolo utente rientrano l’abitudine a far scorrere l’acqua – soprattutto se l’impianto è rimasto inutilizzato per qualche tempo – e la pulizia periodica dei diffusori delle docce, dei soffioni e dei rompigetto, dove incrostazioni e sedimenti possono rappresentare un terreno fertile per il batterio.

Gli obblighi normativi: cosa prevede la legge

Il quadro normativo italiano è chiaro il D.Lgs. 81/08, all’interno del Titolo X sugli agenti biologici, classifica la Legionella come agente di Gruppo 2 e impone al Datore di Lavoro l’obbligo di effettuare una valutazione del rischio, di aggiornarla quando si verifichino modifiche rilevanti agli impianti o nel caso emergano positività, e di adottare tutte le misure preventive e protettive necessarie.

A questo si affianca il D.Lgs. 18/23 s.m.i. sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, che richiama i Rapporti ISTISAN 22/32 e le Linee Guida 2015 e introduce un approccio basato su valutazione, gestione e comunicazione del rischio. Lo stesso decreto individua, inoltre, la figura del GIDI – il Gestore Idrico della Distribuzione Interna – che ha la responsabilità della qualità dell’acqua erogata all’interno degli impianti (es. amministratori, proprietari, gestori e responsabili della struttura).

Come prevenire e gestire il rischio: analisi, controlli e interventi

La prevenzione è l’unico strumento realmente efficace per evitare la proliferazione della Legionella. Tutto parte da un’attenta analisi dell’impianto idrico, che consenta di identificare eventuali criticità come tratti poco utilizzati, accumuli di sedimenti, serbatoi non controllati o scarsa circolazione dell’acqua. A questa fase segue spesso il campionamento dell’acqua e delle superfici potenzialmente interessate, un’attività che deve essere condotta secondo procedure specifiche da personale qualificato.

I campioni raccolti vengono poi analizzati in laboratorio accreditato, così da garantire affidabilità e certificazione dei risultati. In base agli esiti delle analisi e delle valutazioni preliminari, si procede alla definizione di piani e registri di autocontrollo, strumenti indispensabili per assicurare una gestione continua e strutturata dell’impianto. In caso di riscontro positivo, vengono individuate le misure di controllo più appropriate, che possono andare da interventi mirati di disinfezione fino alla revisione di parti dell’impianto.

Il supporto di Romeo Safety Italia: un servizio completo per la sicurezza dei tuoi ambienti

Romeo Safety Italia offre un servizio altamente specializzato per la prevenzione e la gestione del rischio legionellosi. Ogni intervento parte da un sopralluogo approfondito e dallo studio dell’impianto idrosanitario, durante il quale vengono individuati i punti critici e le potenziali fonti di contaminazione. Segue il campionamento dell’acqua e delle superfici, svolto da tecnici qualificati, e l’analisi dei campioni presso un laboratorio accreditato.

L’azienda si occupa anche dell’elaborazione del Documento di Valutazione del Rischio Legionellosi, adattato alle specificità di ogni realtà, e della redazione di piani e registri di autocontrollo. Infine, fornisce un supporto concreto nell’individuazione delle misure preventive e di controllo più efficaci, garantendo un approccio completo e coordinato alla gestione del rischio.

Per approfondire i nostri servizi dedicati visita la pagina: Rischio Legionella

Il recente episodio di Milano dimostra quanto sia importante non abbassare la guardia quando si parla di qualità dell’acqua e sicurezza degli impianti. La Legionella è un rischio che può essere prevenuto solo attraverso una corretta gestione, controlli regolari e un approccio professionale. Con il giusto supporto tecnico, è possibile tutelare non solo la salute delle persone, ma anche la continuità operativa di abitazioni, aziende e strutture pubbliche.