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Rischio calore sui luoghi di lavoro: una sfida sempre più pressante per la sicurezza sul lavoro

Rischio calore sui luoghi di lavoro: una sfida sempre più pressante per la sicurezza sul lavoro

4 Agosto 2025
Romeo Safety
Ultima modifica:6 Ottobre 2025

Le ondate di calore e l’esposizione prolungata alla radiazione solare non sono più semplicemente fenomeni estivi, ma costituiscono una sfida sempre più urgente per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Settori come l’edilizia, l’agricoltura e le attività all’aperto in generale sono particolarmente vulnerabili a questo rischio, che può avere conseguenze dirette e significative sul benessere dei lavoratori. L’esposizione a stress termico può causare problemi di salute che spaziano dal semplice affaticamento e colpo di calore a condizioni più gravi.

La protezione dei lavoratori oltre a un obbligo normativo è una priorità etica e gestionale che richiede un’attenzione costante. È in questo contesto che si collocano le nuove “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” del 19 giugno 2025 e il “Protocollo quadro per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legati alle emergenze climatiche” del 2 luglio 2025. Questi documenti rappresentano un passo fondamentale per fornire alle imprese gli strumenti necessari a prevenire e mitigare i rischi associati alle temperature estreme. Allo stesso tempo, le numerose ordinanze regionali sottolineano la necessità di un approccio specifico a livello locale, dimostrando un impegno diffuso per la tutela dei lavoratori. La gestione del rischio calore è diventata una componente essenziale della sicurezza aziendale, e comprendere a fondo le nuove normative è il primo passo per garantire un ambiente di lavoro più sicuro per tutti.

Normativa nazionale sul rischio calore: i provvedimenti chiave del 2025

A livello nazionale, sono stati pubblicati due documenti fondamentali che stabiliscono le linee guida per la protezione dei lavoratori dal rischio calore:

Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare del 19 giugno 2025

Questo documento offre indicazioni specifiche per la salvaguardia dei lavoratori. Tra le principali raccomandazioni, si evidenziano:

  • Abbigliamento: è sconsigliato lavorare a torso nudo. Si consiglia di indossare abiti leggeri, a trama fitta, traspiranti e non di colore bianco, a meno che non si tratti di abbigliamento tecnico con protezione certificata dai raggi UV. Questi indumenti devono coprire la maggior parte del corpo, come ad esempio le magliette a maniche lunghe.
  • Protezione di testa e collo: è consigliato proteggere testa, collo e orecchie con un casco o un copricapo dotato di copri collo, noto anche come “cappello da legionario”, a seconda dell’attività svolta.
  • Occhiali da sole: è fondamentale indossare occhiali da sole con filtri UV adeguati, preferibilmente avvolgenti o con protezione laterale.
  • Pause: i lavoratori dovrebbero effettuare pause in aree ombreggiate, anche se non si sentono particolarmente affaticati.

Protocollo quadro per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legate alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro del 2 luglio 2025

Questo protocollo, pubblicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, fornisce un quadro di riferimento

Per i cantieri edili, il rischio di stress termico deve essere incluso nel Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) per le attività interferenti e nel Piano Operativo di Sicurezza (POS) per le lavorazioni specifiche della ditta in appalto. Le imprese sono tenute a integrare i loro POS con le misure gestionali previste dalle nuove linee di indirizzo. All’interno di questi documenti, deve essere descritto il processo di valutazione e decisione, comprese le misure di prevenzione adottate.

Provvedimenti regionali: misure di contenimento a livello locale

LOMBARDIA: Ordinanza Pres. Reg. Lombardia 1° luglio 2025, n. 348

LAZIO: Ordinanza Pres. Reg. Lazio 30 maggio 2025, n. Z00001

CALABRIA: Ordinanza Pres. Reg. Calabria 10 giugno 2025, n. 1 E Ordinanza Pres. Reg. Calabria 13 giugno 2025, n. 2

UMBRIA: Ordinanza Pres. Reg. Umbria 13 giugno 2025, n. 1

CAMPANIA: Ordinanza Pres. Reg. Campania 18 giugno 2025, n. 1 e Rettifica (reg. Campania) 1° luglio 2025

BASILICATA: Ordinanza Pres. Reg. Basilicata 23 giugno 2025, n. 1 E Ordinanza Pres. Reg. Basilicata 2 luglio 2025, n. 2

TOSCANA: Ordinanza Pres. Reg. Toscana 25 giugno 2025, n. 2

PIEMONTE: Ordinanza Pres. Reg. Piemonte1 luglio 2025, n. 1 e integrazione del 2 luglio

EMILIA ROMAGNA: Ordinanza Pres. Reg. Emilia-Romagna 30 giugno 2025, n. 150

VENETO: Ordinanza Pres. Reg. Veneto 1° luglio 2025, n. 34

MOLISE: Ordinanza Pres. Reg. Molise 2 luglio 2025, n. 1

MARCHE: Ordinanza Pres. Reg. Marche 3 luglio 2025, n. 1

PUGLIA: Ordinanza n. 350 del 18 giugno 2025 e Ordinanza del Pres. Reg. Puglia 11 luglio 2025, n. 398

ABRUZZO: Ordinanza Pres. Reg.  Abruzzo 30 giugno 2025, n. 1

Queste ordinanze regionali dimostrano l’importanza di un approccio coordinato ma anche specificamente adattato alle esigenze e alle condizioni locali, garantendo che i lavoratori siano adeguatamente protetti durante le giornate di caldo più intenso.