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Lavori in quota: bastano due metri — o anche meno — per correre un rischio

Lavori in quota: bastano due metri — o anche meno — per correre un rischio

16 Febbraio 2026
Giulia Rosano
Ultima modifica:3 Aprile 2026

EPISODIO – “Lavori in quota: bastano due metri — o anche meno — per correre un rischio”
Stagione 4 – Episodio 2
Data di pubblicazione
: 15 Febbraio 2026
Ospiti
: Sergio Pezzoli, esperto di salute e sicurezza sul lavoro e Damiano Romeo presidente Romeo Safety Italia

La puntata è dedicata ai lavori in quota, un tema spesso sottovalutato perché associato, nell’immaginario comune, solo a grandi altezze o a lavorazioni complesse. In realtà, come emerge chiaramente dal confronto tra gli ospiti, il rischio di caduta può manifestarsi anche a partire da due metri, o persino meno, e riguarda attività quotidiane come l’utilizzo di scale, l’accesso a coperture, lucernari o superfici non protette.

A condurre la puntata è Giulia Rosano, affiancata da Damiano Romeo e Sergio Pezzoli.

Nel corso dell’episodio vengono approfonditi:

  • il significato corretto di lavoro in quota secondo la normativa vigente;
  • i falsi miti più diffusi, come l’idea che “sia solo un attimo”;
  • i contenuti dell’articolo 115 del D.Lgs. 81/08, con particolare attenzione alla gerarchia delle misure di prevenzione;
  • la differenza tra dispositivi di protezione collettiva (DPC) e dispositivi di protezione individuale (DPI);
  • le responsabilità del datore di lavoro in termini di pianificazione, formazione e addestramento.

Un messaggio chiave emerge con forza: la sicurezza nei lavori in quota non dipende solo dall’utilizzo dell’imbracatura, ma da una corretta valutazione del rischio, dalla scelta delle misure più adeguate e da una pianificazione consapevole delle attività.